E siamo sempre a parlare di mangiare...ce l'abbiamo proprio nel DNA noi italiani.
E ' arrivata la lattina da 3l di olio nuovo dai nonni!!!verde, denso, "pizzichino"...il che significa bruschette, bruschette, bruschette...ah, che gioia per il palato...
e poi..
L'altro giorno al Sainsbury's in offerta, ho trovato anche i pandorini Maina. Non mi stupisco che anche qui arrivino pandori e panettoni, ma in offerta al supermercato, tipo Esselunga, non me lo aspettavo, pensavo fosse piu' un articolo da Delicatessen, tipo stracchino a 7£!!!
Insomma, sciocchezze, ma che fanno la loro differenza...
mercoledì 23 novembre 2011
sabato 19 novembre 2011
PICCOLI UOMINI CRESCONO
Ribadisco: che bello l'autunno qui a Londra. Quest'anno e' anche particolarmente mite, quindi oltre ai meravigliosi colori, si unisce il fatto di una temperatura dolcissima. Si' qualche giornata really damp and dark (umida e buia) c'e' stata, di quelle che non hai voglia di alzarti dal letto ne' tanto meno di uscire, ma solo di stare al caldo di casa, con copertina e the. Ma non sono mancate giornate di sole, quelle in cui la mattina esci a piedi per accompagnare F e N nei rispettivi luoghi di "lavoro", e ti basta un maglioncino...insomma da non capire piu' se stavo a Londra o a Roma.
Dopo piu' di due mesi di scuola e asilo, posso dire che vedo con gioia i progressi dei miei piccoli,su entrambi i fronti.
N, quando lo accompagno e lo saluto, non piange piu'. Si', lo so, sarebbe l'ora, qualcuno puo' pensare, ma chi conosce N, sa quanto e' attaccato a me e quando il fatto di starmi lontano, in un ambiente cosi' nuovo, sia stato un passo difficile nella sua crescita. Ce l'ha fatta, di ritorno dall'Italia, temevo il peggio,crisi isteriche,bizze, pianti e urla. Invece dal primo giorno, mi ha dato un grande abbraccio e si e' fidato della sua maestra, che lo ha preso per mano e non in braccio e lo ha portato con gli altri bambini.
Ora non sta piu' SOLO con la maestra, in un rapporto esclusivo e pseudo materno, ma interagisce con gli altri, e questa e' veramente una conquista. Mi racconta, per strada, e come puo', come e' andata la sua giornata. Non e' un garn oratore, si da' da fare, ma si capisce poco. Saranno le due lingue.
Quando lo vado a prendere spesso lo trovo nel piccolo playground, che gioca con i bimbi, con le macchine a pedali e con i tricicli e quando mi vede, mi fa un gran sorriso e mi corre incontro con un abbraccio e poi saluta la sua maestra...quella con la pancia grossa grossa, "bye bye Jo"...
E poi per conferma ripete sempre: " mamma sempre sempre torna asilo mio. Io bravo asilo si'. Chupa chupa?...."e poi per strada continua..." io pa-pa (macchina) oggi no, trillo (triciclo) si', near bau (vicino al cane)...tati: up and down ( ballano up and down)...io, ora grande, impara...". Si', certo adesso e' grande.
E poi quel no, cosi' ben ripetuto, nou. E' la prima parola imparata, in tutto il mondo.
E' troppo dolce e fiero, quando mi mostra il libro, che ogni settimana, le maestre gli mettono dentro la sua bag, come per dire: "anche io ho il libro come Fede".
Si', perche' non sembra , ma i confronti tendono gia' a farli. Sentono noi che parliamo, e nelle loro testoline scattano i paragoni.
F sta facendo passi da gigante e qualche volta penso a quanto intensa sia la sua giornata, tutti i giorni, alla sua eta'.
Ieri, noi genitori abbiamo avuto la possibilita' di guardare i quaderni dei nostri figli, in classe, perche' tengono i quaderni dei loro lavori, in classe, dove scrivono, disegnano, contano...Ho visto come sta gia' imparando matematica, le misure, le grandezze, more then, less then, le prime addizioni...e poi le parole, non piu' solo le lettere, addirittura le prime sentences. In una pagina, ho letto "we went to the beach", e mi ha detto che l'ha scritta da solo, dopo che la maestra gli ha chiesto cosa aveva fatto durante l'Half Term Break. Si' un aiuto l'ha avuto, soprattutto nella parola beach, ma il resto l'ha scritto da solo, e la maestra me lo ha confermato. WOW!
Ho visto dei bei disegni, insomma, il suo stile, non eccessivamente curato nei dettagli, spesso monocromo, veloce, ma completo, insomma efficiente. Le bimbe indiscutibilemnte sono molto piu' precise e meticolose, mi ricordo come ero io, e i loro quaderni sono diversi, ma la differenza tra bimbi e bimbe e' indiscutibile, soprattutto a questa eta'.
La maestra e' rimasta so impressed dal fatto che F stia imparando a leggere, cioe' ad unire le lettere e pronunciare le parole, cosi' adesso i libri li leggiamo insieme...
Mi ha colpito il disegno che ha fatto sul Natale, che e' servito per stampare il bigliettino di auguri natalizio. Ha rappresentato la Nativity, la sua visione del Natale. Maria che accudisce dentro la grotta Gesu' bambino e il padre fuori a vegliarli, il cielo nero, la notte, ma con le stelle e la luna.
Noto con stupore come ha cambiato l'intonazione e l'accento, quando parla, anche in italiano, e come le parole del suo vocabolario inglese, crescano giorno per giorno ed entrino sempre di piu' nel linguaggio quotidiano, del gioco, dei momenti del pranzo e della cena, e diventino frasi...
Ma soprattutto vedo con gioia quanto stia bene con gli altri bambini, e quanto sia a proprio agio con tutti, anche con i bimbi piu' grandi delle altre classi. E, conoscendo la timidizza e la riservatezza di F, questo e' uno dei suoi piu' grandi successi.
Ma un mamma, un padre cosa possono chiedere di piu'? Il lavoro di genitore non sara' retribuito economicamente, ma il ritorno ha senza dubbio un valore maggiore e inestimabile...
sabato 12 novembre 2011
POLKA GELATO
Una cosa che veramente mi manca dell'Italia e' il gelato, quello vero, buono, grande cremoso, come si mangia dal Baffo, al Luna 4, oppure in una delle tante gelaterie di Arezzo. Si' perche' Arezzo, stesso numero di abitanti del mio Council, ha piu' di 10 gelaterie in citta', qui a Londra, 7 milioni di anime, si fa fatica a trovarne una dignitosa.
Oggi passeggiando per Warren Street, vicino a dove lavora L, e a due passi da Regent's Park, ci siamo imbattuti in questa, che tutto sembrava tranne che una gelateria. Luogo piuttosto freddo, dentro: cemento armato a vista, tavolini neri e bianchi, coppette bianche costumizzate con logo dello shop (disegno circolare bianco e nero). Fuori: vetrine molto grandi e vuote, una vespa 50, nera, piene di circoletti logo.
Insomma, ttto molto diverso dalle nostre gelaterie, fatte di legno e colori pastello, cremosi...
La curiosita', l'attrazione di entrare, troppo forte.
Siamo entrati.
Abbiamo preso 3 coppette con due scoops ciascuna, cioe' le piu' piccole...2.95£.
Lampone tiramisu' pistacchio...ah, finalmente abbiamo rimangiato un vero gelato!
Certo il poro Baffo e' lontano da raggiungere, ma Polka Gelato regge bene il confronto e poi per noi Italians, va benissimo.
Lasciamo ancora qualche primato all'Italia...
giovedì 10 novembre 2011
I COLORI DEL MIO NATALE...
Quest'anno, primo Dicembre a Londra.
Anche se il S.Natale, e tutte Feste, le trascorreremo in Italia con le nostre famiglie, come non addobbare un po' la casa anche qui, in UK?
Questo significa: ricomprare l'albero, il Presepe, le palline, gli addobbi e cosi' via...
Tutto questo ha il suo lato divertente e chiaramente costoso. Per questo ho deciso che faremo gran parte degli addobbi hand made, cosi' da impegnare i bambini, nelle buie giorante invernali e far loro vivere l'Avvento in maniera piu' partecipata.
Ne parleranno a scuola, pregheremo, e poi cercheremo di rendere la nostra white british home, ancora piu' white e molto natalizia. Ho deciso che la addobberemo con anticipo, anche perche' qui, per le strade di Londra, si respira gia' un aria mooolto natalizia, e poi perche' non ci saremo proprio i giorni di festa.
Questi, i colori guida scelti per condurre i restanti addobbi...(by Selfridges).
Works in progress...
Anche se il S.Natale, e tutte Feste, le trascorreremo in Italia con le nostre famiglie, come non addobbare un po' la casa anche qui, in UK?
Questo significa: ricomprare l'albero, il Presepe, le palline, gli addobbi e cosi' via...
Tutto questo ha il suo lato divertente e chiaramente costoso. Per questo ho deciso che faremo gran parte degli addobbi hand made, cosi' da impegnare i bambini, nelle buie giorante invernali e far loro vivere l'Avvento in maniera piu' partecipata.
Ne parleranno a scuola, pregheremo, e poi cercheremo di rendere la nostra white british home, ancora piu' white e molto natalizia. Ho deciso che la addobberemo con anticipo, anche perche' qui, per le strade di Londra, si respira gia' un aria mooolto natalizia, e poi perche' non ci saremo proprio i giorni di festa.
Questi, i colori guida scelti per condurre i restanti addobbi...(by Selfridges).
Works in progress...
martedì 8 novembre 2011
LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE
Dopo pochi mesi di scuola ho capito che la matematica e' importante e che se uno ha dei buoni skills in matematica, parte gia' con il piede giusto.
Ancora e' un po' prematuro capire se mio figlio e' uno portato o no in una materia piuttosto che in un'altra, ma una leggera predisposizione per i numeri mi sembra averla ( almeno in questo assomiglia al padre).
Come dice L, e' importante che almeno in questa fase, dia una buona impressione, perche' qui, il primo giudizio e' purtroppo quello che vale e, poiche' F parte chiaramente svantaggiato dal punto di vista linguistico, se almeno dimostra di padroneggiare gia' bene il linguaggio numerico, globale e uguale per tutti, bilancia lo svantaggio.
La teoria non fa una piega, direi che e' logica, anzi matematica.
Ma veniamo ai fatti.
Abbiamo in dotazione due strumenti, uno tangibile e uno virtuale. Consideriamo sempre che si parla di bambini tra i 4 anni e mezzo e i 5.
Giorni fa F torna a casa con il NUMICON. Una scatola che assomiglia tanto ad uno gioco da tavola, perche' di fatto e' questo, ma improntato ad un approccio visivo, sensoriale, ludico al mondo dei numeri.
E composto da una tavola dove si incastrano elementi geometrici colorati, con buchi corrispondenti al numero di elementi da incastrare, dadi e blocchi colorati che vanno infilati in una corda per creare patterns, oppure usati per ripetere delle successioni sulla tavola...
Ammetto che ho dedicato un po' del mio tempo a capire come usare i vari elementi nella scatola, e capire che genere di attivita' poter inventare, che all'inizio mi sembravano piuttosto limitate.
Poi ho capito che l'approccio doveva essere vario e non sempre strettamente matematico, forse sono mentalmente un po' rigida. Ho lasciato che F e N giocassero da soli e inventassero delle situazioni, delle figure, contassero gli elementi per completare una forma, si divertissero a creare un ritmo e la ripetizione di certi colori, che trovassero il numero mancante, e cosi' via.
Insomma le potenzialita' del NUMICON mi hanno stupito e considerando che la box e' in prestito per un anno, da parte della scuola, ce n'e' ancora di tempo per inventare cose...
L'altro strumento, un po' meno familiare e' MATHLETICS.
Si tratta di uno modo nuovo di imparare matematica, usando il web, cioe' usando user name e password, e confrontandosi con i bimbi della propria eta' di tutto il mondo, facendo contemporaneamente esercizi e giochi. Chiaramente la competizione aumenta lo stimolo e l'entusiasmo, per non parlare dei punteggi accumulati e del premio che la propria classe puo' vincere, se i vari bambini si sfidano, e ognuno da' il proprio apporto allo score.
F e' goloso di questi esercizi, che lui chiama giochi con i numeri, e la cosa mi fa piacere. Bisogna pero' ponderare bene il dosaggio perche', come tutti sappiamo, un'ora davanti allo schermo di un pc passa velocissima, e per un bambino che non ha nemmeno 5 anni non e' cosa buona.
Comunque resta il fatto che imparare la matematica divertendosi resta un buon metodo...cosi' dovrebbe essere per tutte le materie, perche' le cose fatte volentieri sono quelle che ci regalano i migliori risultati.
Ancora e' un po' prematuro capire se mio figlio e' uno portato o no in una materia piuttosto che in un'altra, ma una leggera predisposizione per i numeri mi sembra averla ( almeno in questo assomiglia al padre).
Come dice L, e' importante che almeno in questa fase, dia una buona impressione, perche' qui, il primo giudizio e' purtroppo quello che vale e, poiche' F parte chiaramente svantaggiato dal punto di vista linguistico, se almeno dimostra di padroneggiare gia' bene il linguaggio numerico, globale e uguale per tutti, bilancia lo svantaggio.
La teoria non fa una piega, direi che e' logica, anzi matematica.
Ma veniamo ai fatti.
Abbiamo in dotazione due strumenti, uno tangibile e uno virtuale. Consideriamo sempre che si parla di bambini tra i 4 anni e mezzo e i 5.
Giorni fa F torna a casa con il NUMICON. Una scatola che assomiglia tanto ad uno gioco da tavola, perche' di fatto e' questo, ma improntato ad un approccio visivo, sensoriale, ludico al mondo dei numeri.
E composto da una tavola dove si incastrano elementi geometrici colorati, con buchi corrispondenti al numero di elementi da incastrare, dadi e blocchi colorati che vanno infilati in una corda per creare patterns, oppure usati per ripetere delle successioni sulla tavola...
Ammetto che ho dedicato un po' del mio tempo a capire come usare i vari elementi nella scatola, e capire che genere di attivita' poter inventare, che all'inizio mi sembravano piuttosto limitate.
Poi ho capito che l'approccio doveva essere vario e non sempre strettamente matematico, forse sono mentalmente un po' rigida. Ho lasciato che F e N giocassero da soli e inventassero delle situazioni, delle figure, contassero gli elementi per completare una forma, si divertissero a creare un ritmo e la ripetizione di certi colori, che trovassero il numero mancante, e cosi' via.
Insomma le potenzialita' del NUMICON mi hanno stupito e considerando che la box e' in prestito per un anno, da parte della scuola, ce n'e' ancora di tempo per inventare cose...
L'altro strumento, un po' meno familiare e' MATHLETICS.
Si tratta di uno modo nuovo di imparare matematica, usando il web, cioe' usando user name e password, e confrontandosi con i bimbi della propria eta' di tutto il mondo, facendo contemporaneamente esercizi e giochi. Chiaramente la competizione aumenta lo stimolo e l'entusiasmo, per non parlare dei punteggi accumulati e del premio che la propria classe puo' vincere, se i vari bambini si sfidano, e ognuno da' il proprio apporto allo score.
F e' goloso di questi esercizi, che lui chiama giochi con i numeri, e la cosa mi fa piacere. Bisogna pero' ponderare bene il dosaggio perche', come tutti sappiamo, un'ora davanti allo schermo di un pc passa velocissima, e per un bambino che non ha nemmeno 5 anni non e' cosa buona.
Comunque resta il fatto che imparare la matematica divertendosi resta un buon metodo...cosi' dovrebbe essere per tutte le materie, perche' le cose fatte volentieri sono quelle che ci regalano i migliori risultati.
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