Ammiro quanti riescono ad avere buone, ottime idee, a realizzarle, a rischiare, ad avere successo, quando tutti intorno si lamentano, piangono lacrime di crisi oppure quando tutti godono di benessere e di privilegi, che forse e' piu' difficile mettersi in gioco e rischiare di perdere anche quel minimo garantito.
Forse in Italia e' per questo che manca una classe imprenditoriale vera. Troppa sicurezza, troppa stabilita', troppi priviligi per troppi anni. Chi te la fa fare di inventarti un modo alternativo di vivere, quando tutto va bene cosi' finche' va, quando c'e' sempre grande diffidenza verso il nuovo, quando tutto sembra remarti contro appena proponi qualcosa di diverso?
Stop alla polemica sterile e veniamo a me e al mio tentativo di rendere proficuo e profittevole il tempo che intercorrera' tra ora e il mio ritorno a alla professione, se maici sara' il ritorno.
E' stato sufficiente avere un discreto numero di amiche di estrazione internazionale, abbastanza curiose e interessate, amanti della compagnia, del buon mangiare e del buon bere e disposte a spendere, dato tutt'altro che irrilevante, qualche dote in cucina e l'alchimia e' compiuta.
Niente di troppo nuovo per un'italiana all'estero, niente da inventare, soltanto il coraggio di buttarsi nella mischia, numerosa, di cuochi italiani, senza la pretesa di essere cuoca o chef, soltanto promuovendo me stessa con cio' che so fare, senza avere una struttura a cui appoggiarsi, e promuovendo le mie idee, le mie tradizioni, i sapori, i prodotti che mi appartengono, che per altri sono speciali, quasi esotici, e richiamano quel viaggio fatto a 20 anni a Firenze con gli amici, o quella vacanza romantica in Toscana, quando ancora "non avevamo bambini".
Non detengo certificati discuole di cucina da sventolare e le cose che so fare sono piuttosto comuni, non banali, ma non ricercate, sicuramente autentiche, sapori con l'anima.
A noi italiane, e mi rivolgo a tutte le amiche exp che abitano qui in UK, forse non insegnerei niente di nuovo, ma vi assicuro che un semplice piatto, che noi cuciniamo per un pranzo infrasettimanale qui appare come qualcosa di estremamente elaborato e complicato. Alla maggior parte delle donne-mogli-mamme mancano le idee, come unire gli ingredienti, consigli su cosa comprare, come tagliare, come e quanto cuocere, il tempo.
Quando ho un po' capito questo, dopo numerosi pranzi offerti a casa nostra ad amici, e dopo gli apprezzamento ricevuti, ho parlato con la mia pr spagnola, la mia migliore amica Ana, e ho deciso di proporre delle lezioni dimostrative di cucina per lei e le sue amiche. La location la offerta lei, che ha una cucina di 10 m per 5, e sembra uno studio televisivo di Master Chef.
Icoraggiata dal suo entusiasmo, abbiamo organizzato la prima cookiing lesson+dinner per 9 amiche spagnole, che hanno deciso il menu' che volevano imparare e assaggiare, per poi ripetere in altre occasioni.
- Melanzane alla parmigiana (avevo fritto tipo 7 melanzane, sembravo un omino da fish and chps, che per riportare i capelli ad un profumo normale non vi dico)
- Roast Beef al vino rosso con salsa tonnata
- Saltinbocca di tacchnio, prosciutto, formaggio e salvia
- Carpaccio di zucchine rucola e grana
- Sorbetto di limone e prosecco
A parte la fase di frittura, tutto si e' realizzato dalle 8 di sera, in un'atmosfera rilassatissima, di chiacchere, risate, bicchieri di vino rosso e cerveza che giravano, mentre qualcuna prendeva appunti e altre aspettavano soltanto di mangiare...si' ma non prima delle 11, in tipico orario andaluso.
Prima apparizione pubblica, primo guadagno, primo tentativo riuscito...
Da qui sono scattate due richieste: dolci per una Comunione e alcuni piatti per una festa (la stessa parmigiana, pizzette, ecc.)
I miei dolci...
...i classici che piacciono a tutti. Niente strane architetture, niente icing, pirati e fatine, ma solo tradizione.
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